
Mi sono avvicinato alla calligrafia per curiosità e per il desiderio di riscoprire un rapporto più lento e consapevole con la scrittura. Nel tempo questa passione è diventata una pratica costante di studio, esercizio e sperimentazione personale.
Il mio interesse è rivolto in particolare alle scritture storiche occidentali e alle loro interpretazioni contemporanee. Mi piace esplorare il dialogo tra tradizione e creatività, cercando di comprendere non solo la forma delle lettere ma anche il contesto culturale da cui nascono.
Utilizzo principalmente pennini a punta tronca e appuntita, inchiostro e carta, ma mi interessa sperimentare anche strumenti e supporti differenti quando il progetto lo richiede. Accanto alla pratica calligrafica coltivo un interesse più ampio per il lettering, la tipografia e la cultura della scrittura.
Non sono un calligrafo professionista: mi considero un appassionato che continua a imparare. La calligrafia rappresenta per me un esercizio di attenzione, pazienza e ascolto, oltre che un modo per restituire valore alle parole attraverso il gesto della scrittura a mano.
Negli ultimi anni ho iniziato a immaginare e sviluppare iniziative culturali dedicate alla scrittura a mano e alla calligrafia come strumenti di incontro, riflessione e partecipazione. Questo percorso nasce dalla convinzione che le lettere non siano soltanto segni grafici, ma una forma di patrimonio culturale e umano da custodire e condividere.
Da questa convinzione nasce Callidora, uno spazio a Torino dedicato alla calligrafia e al lettering: gesto e disegno, tradizione e sperimentazione. È un luogo pensato per chi ama le lettere scritte a mano e per chi è curioso di scoprire perché vale ancora la pena farlo. Nei prossimi mesi partiranno i primi appuntamenti, e l'idea è di costruire, poco alla volta, una comunità.
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